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Very best of Queen & Freddie Mercury
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September 24 IL MESSAGGERO DEGLI DEIC'è calma piatta nei sette mari di Rhye,
il sole sta tramontando e piccole e tenui onde baciano la sabbia dorata.
Un alito di vento muove dolcemente le placide palme che costeggiano il litorale.
Ecco spuntare la prima stella del crepuscolo,
brilla di una luce mai vista, e da lì nascesti tu,
Messaggero degli Dei…
La regina nera iniziò la sua lunga marcia, ma si fermò contro la notte...
E venne la regina bianca in una notte senza vita come questa,
e ti prese con sé nel seno degli Dei.
Mai più vedesti la tua terra...
T'imbarcasti con tre compagni di viaggio
verso una gloriosa ed eterna avventura,
e così cominciò il tuo canto togliendo il respiro a chi ti ascoltava.
Una specie di magia ti portò a vivere in eterno, e in una visione,
ti apparse una vita dura, un martello che si abbatteva...
Una pioggia scrosciante segnò il tuo destino
nel mondo che noi abbiamo creato.
Ed ecco l'incubo: le tue dure insinuazioni erano veritiere.
Dopo aver cavalcato per anni il vento selvaggio, pensasti ai giorni della tua vita e allo spettacolo che doveva continuare.
E in quella fredda notte di novembre il sipario calò, le luci si spensero e tu lasciasti per sempre il teatro della tua vita.
Ma, in questo giorno meraviglioso, dove il sole risplende, in questa favola d'inverno, tu non sei morto per il troppo amore, ma rivivi in eterno.
E non sarai solo un cantante con una canzone, ma un principe dell'universo,
IL MESSAGGERO DEGLI DEI... August 08 A volte non basta chiedere scusa...C'era una volta un ragazzo con un brutto carattere. Suo padre gli diede
un sacchetto di chiodi e gli disse di piantarne uno nello steccato del
giardino ogni volta che avesse perso la pazienza e litigato con
qualcuno. Il primo giorno il ragazzo piantò 37 chiodi nello steccato.
Nelle settimane seguenti, imparò a controllarsi e il numero di chiodi
piantato nello steccato diminuì giorno per giorno: aveva scoperto che
era più facile controllarsi che piantare chiodi. Finalmente arrivò un
giorno in cui il ragazzo non piantò alcun chiodo nello steccato. Allora
andò dal padre e gli disse che quel giorno non aveva piantato alcun
chiodo. Il padre disse al figlio di levare un chiodo dallo steccato per
ogni giorno che non avesse perso la pazienza e litigato con qualcuno. I
giorni passarono e finalmente il ragazzo poté dire al padre che aveva
levato tutti i chiodi dallo steccato. Il padre portò il ragazzo davanti
allo steccato e gli disse:"Figlio mio, ti sei comportato bene ma guarda
quanti buchi ci sono nello steccato. Lo steccato non sarà più come
prima. Quando litighi con qualcuno e gli dici qualcosa di brutto, gli
lasci delle ferite come queste. Puoi piantare un coltello in un uomo, e
poi levarlo, ma rimarrà sempre una ferita. Non importa quante volte ti
scuserai, la ferita rimarrà". Una ferita verbale fa male quanto una
fisica. L'arte del chiedere scusaSe i litigi sono tanto naturali quanto comuni in ogni relazione umana,
che sia di natura amorosa, di amicizia, parentale, meno naturale e meno
ovvio è il momento delle scuse: eppure, ogni conflitto si può dire
chiuso solo quando chi ha sbagliato dimostra vero pentimento, e
soprattutto lo sa ammettere.Pensateci: quante volte capita che un
dettaglio, un piccolo errore di percorso (e capita spesso tra
fidanzati) si trasformi da un nonnulla ad una grande, enorme, questione
di principio?Quante volte ci fa arrabbiare da morire non tanto il
fatto in sé, quanto l’incapacità dell’altro di riconoscere l’errore e
chiedere scusa?Spesso ci si intestardisce, ci si impunta solo perché
si esige un ‘mi dispiace’, e sembra che costi così poco da non capire
perché non riusciamo ad ottenerelo!E invece no, per alcuni è davvero
difficilissimo ammettere un errore!Se parliamo di conflitti e perdono, possiamo raggruppare tre tipi di
persone: quelli che riconoscono i propri sbagli, quelli che non vedono
mai il proprio errore a meno ché non gli venga schiaffato in faccia, e
quelli che, pur sapendo di essere in torto, non riescono a chiedere
scusa.Il fatto è che scusarsi viene interpretato troppo sovente come un atto
di sottomissione, di debolezza. Si teme di dimostrarsi subordinati, e
quindi si continua per la propria strada, veloci come un treno, pur di
non cedere all’umiliazione di aver torto. Ma in realtà, è l’esatto
contrario! La capacità di auto-analizzarsi, di riconoscere i propri
sbagli, e infine di saper chiedere perdono alla persona offesa è un
atto di grandissima maturità!Dimostra carattere, coraggio, personalità e senso della giustizia. La
capacità di chiedere scusa è propria delle persone sicure di sé, che
non temono di ‘abbassarsi’ e umiliarsi, ma al contrario sono sicure di
poter migliorare e non ripetere l’errore.Certo esistono momenti e modi adatti, non basta ripetere come un
pappagallo ’scusa-mi dispiace-ho sbagliato’ per venire assolti.Ad
esempio, le scuse palesate quando si è ancora in pieno conflitto,
odorano di menzogna: quando si è troppo arrabbiati, è difficile fare
auto-analisi, perciò un fidanzato, un amico, un collega che nel mezzo
della lite chiede in automatico ’scusa’ è poco credibile. Suona
semplicemente come una tiritera imparata a memoria per gettare acqua
sul fuoco.Quindi non ritenetevi soddisfatte quando ricevete delle
scuse in piena guerra: è solo un’arma per calmarvi.Le scuse sincere sono la conseguenza di una riflessione, di uno scambio
di opinioni profondo: occorre che provengano dritte dritte dal cuore, e
che siano passate per cervello e bocca dopo aver fatto svariati giri
‘di campo’. Non ci sono tempi specifici ovviamente, dipende dalla
gravità del conflitto, dalla disponibilità della persona offesa ad
ascoltarci, dalla voglia di ricucire lo strappo, dal tipo di rapporto.
Fatto sta che serve calma, riflessione, tranquillità e soprattutto
sincerità.Altra regola del perfetto pentito: non minimizzare la propria colpa,
non cercare di giustificarsi, non cercare scappatoie.Ancora più
irritante di non ricevere delle scuse, è riceverle ‘con riserbo’.Se
avete sbagliato, avete sbagliato, punto.Le attenuanti sicuramente possono esserci, ma magari il momento di
sfoderarle è un altro, successivo alla richiesta di perdono almeno.Certo questo vale per chi sa di aver sbagliato, ma se invece credete di
essere stati incolpati di una cosa di cui non avevate il controllo, o
comunque per cui ci sono validissime discriminanti, allora è il caso di
difendersi dalle accuse.Magari chiedendo scusa per ciò che vi
riguarda, ma estraniandovi dalla colpa assoluta.Tuttavia se sapete di
aver sbagliato, riconoscete l’errore e sapete di aver ferito qualcuno
che amate, le giustificazioni sono assolutamente out: alla persona che
avete davanti potrebbe uscire del fumo dalle orecchie…Insomma, va bene
chiarire, spiegare cosa vi ha spinto ad avere quel comportamento, ma
non esagerate con la vostra difesa, o provocherete un ulteriore litigio!Dopotutto quando i conflitti si lasciano smorzare nell’indifferenza,
nel silenzio, magari ritornando in buoni rapporti per quieto vivere, ma
senza avere davvero chiarito, spesso succede che ci si trascina dietro
il rancore.E il rancore è un sentimento davvero difficile da
debellare, che indebolisce qualsiasi rapporto: per prevenirlo, basta un
sincero, sentito, chiaro e forte: mi dispiace ho sbagliato! February 15 Pensieri…Se pensi di poter fare qualcosa falla. Nell’azione c’è genialità, potenza e magia. Senza amare se stessi non è possibili amare neanche il prossimo, l’odio di sé è identico al gretto egoismo e produce alla fine lo stesso orribile isolamento, la stessa disperazione. Non disprezzare mai troppo l’opinione contraria alla tua. Per essere veramente un gran uomo, bisogna saper resistere anche al buon senso. Uno dei peggiori difetti della fretta, e forse dell’angoscia che ne è la causa diretta, è l’evidente incapacità degli uomini moderni di rimanere soli con se stessi, sia pure per breve tempo. La calunnia è come la vespa che t’importuna e contro la quale non bisogna fare nessun movimento, a meno di essere sicuri d’ammazzarla. Non devi parlare troppo spesso dei tuo obbiettivi ambiziosi, se te ne vanti troppo spesso ti fai la fama del sognatore. Se non riesci a conseguirli, fai la figura del fesso e ti ci senti anche male. A volte leggiamo delle cose che ci fanno capire di colpo di non aver vissuto niente, non aver provato niente, non aver sperimentato niente fino a quel momento. Scegliere il momento adatto vuol dire risparmiare tempo. Il più sciocco fra tutti gli errori è quando giovani pur intelligenti credono di perdere la loro originalità se riconoscono quelle verità che già da altri sono state riconosciute. Se dovessimo tollerare negli altri ciò che permettiamo a noi stessi, la vita sarebbe insopportabile. Quel che rende indissolubili le amicizie e ne raddoppia l’incanto è un sentimento che manca all’amore: la sicurezza. Contro il pericolo di avere un’opinione troppo buona degli altri c’è solo un antidoto: averne una anche migliore di se stessi. L’ambizione s’attacca più facilmente alle anime piccole che alle grandi, come il fuoco si appicca più facilmente alla paglia e alle capanne che ai palazzi. Il serpente che non può cambiare pelle muore, lo stesso accade agli spiriti ai quali s’impedisce di cambiare opinione: cessano di essere spiriti. Quando non si ha ciò che si ama, bisogna amare quel che si ha. Il falso amico è come l’ombra che ci segue fin che dura il sole Perché dobbiamo avere abbastanza memoria da ricordare fin nei minimi particolari quello che ci è capitato, e non ne abbiamo abbastanza per ricordare quante volte lo abbiamo raccontato alla stessa persona? Semplicemente per essere costretto a star sempre in guardia, un uomo può diventare così debole da ridursi nell’incapacità di difendersi. La vita è come fumare una sigaretta. Le prime boccate hanno un sapore meraviglioso, e non pensi nemmeno che possa esaurirsi. Poi cominci a prenderlo per scontato. D’improvviso ti rendi conto che si è consumata quasi tutta, e proprio allora ti rendi conto che in fondo sa di amaro. January 24 Cullare la tua animaPiù penso meno capisco. Quando riesco a camminare sono regina del mio mondo. Lascio che piova sulla mia pelle Non mi lascio cadere Non mi lascio cadere Voglio solo essere una cosa sola con te Più penso meno faccio Quando riesco a parlare Sono regina del mio mondo Lascio che piova sulla mia pelle Non mi chiedo il perché Voglio essere una cosa sola con te Tutto ciò che voglio è cullare la tua anima Mi sento più vicina alle nuvole Sto toccando tutte le foglie più alte Sulle cime degli alberi I miei desideri si realizzano Così lasciamo che piova... Sulla nostra pelle Stai tenendo la mia mano Sto tenendo la tua vita E mi sento come fossi una cosa sola con te E tutto ciò che voglio è cullare la tua anima Penso di doverti dar qualcosa Più delle parole... E’ quel qualcosa... Così ti mostro i miei sogni Per far sì che diventino i nostri sogni Io sono ciò che vedi E tutto ciò che voglio è cullare la tua anima Insieme al sole Brilliamo ovunque Insieme alla pioggia Cadiamo attraverso l'aria Insieme al sole Brilliamo ovunque Insieme alla pioggia, con il sole Con la pioggia, la pioggia e il sole Insieme alla pioggia e al sole Solo con la pioggia, con la pioggia e il sole Con il sole… Fai dell'inferno il paradiso.Allora, sei ancora preoccupata? Pensi che il sole non brillerà questa volta? Stai respirando solo metà dell'aria? Stai dando solo mezza possibilità? Non vuoi tremare perché ami? Piangere perché ti importa? Sentire perché sei viva? Dormire perché hai sonno? Tremare perché ami? Piangere perché ti importa? Sentire perché sei viva? Fai dell'inferno il paradiso, Dell'inferno il paradiso… adesso… Ti sei chiusa in te stessa, contando i giorni? Quanto ti manca per avere la tua libertà? Solo trema perché ami Piangi perché ti importa Senti perché sei viva Dormi perché hai sonno Trema perché ami Sanguina perché sei stata ferita Muori perché hai vissuto Fai dell'inferno il paradiso, Dell'inferno il paradiso… adesso… Stai ancora girando intorno alle stesse cose? Stai ancora provando in quello stesso modo? Stai ancora pregando le stesse preghiere? Stai ancora aspettando che arrivi quello stesso giorno? Scalando la stessa montagna Non andrai più in alto Stai correndo dietro a te stessa Non puoi lasciar andare… Nascondendoti in quel posto in cui non vuoi essere Respingi la felicità Ma lei ritorna a te Per darti tutto quello che hai dato prima Per amarti quanto ami tu come uno specchio Guarda in alto e afferra quel boomerang Non può cadere da nessun altra parte se non nella tua mano E fai dell'inferno il paradiso Dell'inferno il paradiso… adesso Stai ancora aspettando? E fai dell'inferno il paradiso Dell'inferno il paradiso… adesso Stai ancora pregando? E fai dell'inferno il paradiso Dell'inferno il paradiso… adesso Stai ancora perdendo? E fai dell’ inferno il paradiso Dell'inferno il paradiso… adesso Voglio volare perché sogno… Sogno… December 13 Ludwig Van Beethoven : Amata ImmortaleA letto i miei pensieri sono già rivolti a te, mia amata immortale, ora lieti, ora di nuovo tristi,
nell'attesa che il destino esaudisca i nostri desideri, posso vivere soltanto unito strettamente a te, non altrimenti. Sì, ho deciso di errare lontano finché non potrò volare nelle tue braccia e sentirmi perfettamente a casa accanto a te e lasciando che la mia anima, circondata dal tuo essere, entri nel regno degli spiriti. Purtroppo così deve essere, ti rassegnerai, tanto più conoscendo la mia fedeltà verso di te. Nessuna altra donna potrà mai possedere il mio cuore, mai, mai.
O Dio perché doversi allontanare dall'oggetto di tanto amore, la mia vita…
E ora miserevole il tuo amore ha fatto di me il più felice e nello stesso tempo il più infelice degli uomini,
sii calma, solo contemplando con serenità la nostra esistenza potremo raggiungere il nostro scopo di vivere insieme;
sii calma, amami oggi, ieri.
Quanta nostalgia, quanto rimpianto di te di te... Di te... Mia vita... Mio tutto. Addio... Ti prego continua ad amarmi, non smentire mai... Il cuore fedelissimo del tuo amato Eternamente tuo Eternamente mia Eternamente nostri Lettera...
Finchè il Sole non smetterà di splendere io ti penserò...
Finchè le Stelle tra il cielo si culleranno io ti penserò...
Finchè la rugiada scenderà sulle Rose io ti penserò...
Finchè il cielo in tempesta non smetterà di tuonare io ti penserò...
Finchè il tempo oserà sfidare la natura io ti penserò...
Per sempre ti penserò anima mia...
Amabile voce di primavera...
E il pensierò ti terrà sempre qui...
Parte vitale del mio cuore...
Vento magico...
Il mare riflette i nostri sentimenti e noi voliamo sino al nostro orizzonte
ove abiteremo la casa del nostro amore,
quel tenero giaciglio che avremo solo noi insieme
quando decideremo di scendere dal nostro cielo blu...
Sei fiorito nel mio cuore e come cavalli bianchi cavalcheremo il nostro amore... December 07 Finalmente....Finalmente dopo un lunghissimo periodo di studio sono riuscita a prendere sta benedetta patente... Se sapevo in anticipo che l'esame era così semplice non avrei sgobbato così tanto... Ora non mi resta che passare quello di guida ed è fatta... Speriamo che l'eaminatore non sia un cazzone :-)!!! |
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